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Restauro Cappella

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Descrizione

Il complesso immobiliare fu costruito per volontà della famiglia Campodonico che lo intitolò al
tenente Angelo Campodonico, deceduto nel 1917 combattendo nella prima Guerra Mondiale,
destinandolo all’attività di asilo ricovero per orfani. La sua origine è pertanto con ogni probabilità da
ricondursi ai primi anni del XX secolo; si componeva inizialmente di un edificio posto sul lato sud
dell’area ed di una cappella ad esso collegata ove venne realizzato il sepolcro del tenente. 

Nel 1923, come documentato nell’archivio storico del comune di Genova, la proprietaria Annina Campodonico commissionò all’ing. Giuseppe Celle il progetto per l’ampliamento del complesso, con la costruzione di un ulteriore edificio adibito a refettorio, posto a lato della cappella e simmetrico al precedente.
I due volumi principali, disposti ai lati della cappella centrale, si sviluppano su tra piani fuori terra ed
uno seminterrato. I prospetti dei due edifici si suddividono in una basamento (costituita da uno
zoccolo, fondo e fascia marcapiano architettonica) ed in una zona di elevazione. Il prospetto risulta
molto semplice, privo di altre modanature, fatta eccezione per il portale in pietra sormontato da
modanatura a timpano che sottolinea l’ingresso al piano terra; sono tuttavia ancora visibili su un
prospetto secondario tracce dell’originaria decorazione pittorica geometrica (a riprodurre un
rivestimento lapideo) che presumibilmente ricopriva gli interi fronti.
Gli edifici presentano una struttura verticale in muratura portante e quella orizzontale in legno: le
finiture interne sono caratterizzate dall’estrema semplicità e decoro richiesta dalla funzione assoluta.
La copertura di entrambi i fabbricati è realizzata con tetto a quattro falde con struttura portante in
legno e rivestimento in abbadini in ardesia. L’estrema austerità degli edifici destinati ad asilo-ricovero
esaltano la ricchezza stilistica e formale della piccola cappella. Posta tra i due volumi sopradescritti, è
collegata ad essi per mezzo di due passaggi posti sui fianchi laterali, costituiti da passerelle sorrette
da colonnine e chiuse, sul prospetto principale, da vetrate. A pianta rettangolare ad unica navata, la
cappella è caratterizzata all’interno da pareti con decorazioni pittoriche figurative e geometriche.
L’altare di fondo riprende i caratteri stilistici neogotici che caratterizzano l’intero complesso. 

Di notevole interesse sono le originali vetrate a piombo dei rosoni laterali, nonché il soffitto ligneo a
cassettoni finemente decorato. Esternamente lo sviluppo verticale della facciata viene esaltato dallo
sviluppo orizzontale dei due corpi dell’asilo-refettorio: un ampio protiro sormontato da un piccolo
pinnacolo inquadra il portale di ingresso, posto sull’asse di simmetria della facciata. 

Essa, caratterizzata dal grande rosone intarsiato, termina in un alta guglia con funzioni di campanile; ben leggibili sono i richiami allo stile neogotico, interpretati tuttavia secondo scelte compositive di
ispirazione eclettica.